Mani bianche

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Voglio essere raccolta
da mani pure
portata in alto
per dischiudermi,
entrare nel vento
come aria di primavera
profumata
leggera
silenzioso
zefiro
che lusinga la pelle.
Voglio essere accarezzata
dalle tue mani
trasparenti
sognanti
irreali mani
di ghiaccio
lontane
lontane
un universo
di tempo
e di spazio infinito
che la mente
non immagina di percorrere.
Accarezzami:
ne ho bisogno
donami
un barlume
di tepore
che una goccia di pioggia
disperde
e risucchia nel nulla.
Ti prego
non dimenticare
il sasso
che sono
sul sentiero del tuo lungo cammino
ristorami
con l’acqua ghiaccia
che hai raccolto,
che abbandoni
nel vento
blu
del sogno
di una notte invidiosa,
disperso
in cristalli
che si spengono
come fuochi
nel cielo
dell’anima.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!