Il ritorno

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E’ stato difficile
scendere
giù
dentro la montagna
avvitarmi
per sentieri
di pietre incandescenti
in mezzo
allo sfrigolio
della roccia
che si frantuma
per
il troppo calore
in mezzo a fumi neri
sulfurei
senza speranza
di dare vita e ristoro.
Ma poi
ti ho trovato
Signore del Destino
assorto
in un solitario pensiero
tra onde blu e d’argento
che ti avvolgevano
di fronte al vortice
veloce
inafferrabile agli occhi.

“Vuoi ricominciare?”

Dammi occhi asciutti
e un cuore senza amore
dammi di passare tra gli altri
senza vederli
concedimi
solo
un giorno
senza increspature
un attimo
senza sussulti
un istante
senza battiti.
Rinasco
senza calore
senza desideri
senza attese
senza palpiti
senza complicità
senza nessuno per mano
senza sguardi incrociati
senza lacrime mescolate
senza dolci amarezze.

” Esci dall’umanità, ti farò così”

No
non vado nel Cielo degli Angeli
nel Vuoto della Perfezione
nello Spirito del Mondo
che Tutto assorbe e annulla.

Resto
così
povero cencio
usato
sofferto
tagliuzzato
solo fibra agonizzante
immolata
sul cammino
del Destino
nemico.

A fatica
risalgo
nella notte profonda
buia
scura
mentre l’antro
inesorabile
si chiude per me
per sempre.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!