Divinità

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Come in un quadro

lente pennellate

chiare

scure

minute

prepotenti

rivelano l’immagine,

così

nei giorni

sei emerso

con contorni precisi

e ti sei stampato

in me.

Inciso

a fuoco

hai bruciato

la mia carne

hai dissolto

la mia anima

hai liberato

i miei sogni

hai ridonato

il tempo

perduto

dell’amore

immortale.

Sei acqua fresca di fonte

rugiada di bosco

polvere immateriale di stella,

sei cielo rubato all’azzurro

velluto strappato alla notte

miele dorato che stilla,

sei vento fresco che profuma

nube gentile che accarezza il deserto

mare di smeraldo che increspa l’isola,

sei vita che incanta

musica senza fine

viaggio che stordisce

sei

Divinità

senza tempo

che mi possiede e mi fa smarrire nel volo

in controluce.

 

 

 

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!