il deserto

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Io temo il deserto: mi piace il rigoglio della natura, l’acqua chiassosa che scende in cascate o rivoli dai monti, la neve che addormenta ogni cosa, le luci piccole delle case, la luna che scivola sul mare. Non il deserto assetato, violento nella sua calura, terra del vento sprezzante.

Ma quante volte ho incontrato il deserto e l’ho vissuto. Il silenzio dei sentimenti, l’aridità dei cuori, la voglia di supremazia, la cecità sul dolore degli altri. Non ho udito nessuna nenia siderale che sovrastava questo deserto, nessun canto ammaliatore che mi portava al di là della galassia, nessun suono che parla dentro. Eppure, un tempo, cantavo, sognante, questo deserto che si apriva su miraggi di oasi e lo pensavo amico. Poi, con gli anni, ho perso la voce per dialogare con lui e restarne incantata.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!