Il dono

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Sì,

campanelli nella notte

richiamo

dolcissimo

che mi rapisce al sonno.

E nella fessura

della chiave

in

quella chiusura impenetrabile

nelle movenze

magiche di un piffero adescatore

un fumo

leggero

azzurro e argento

si dipana lentamente.

Non lo temo

e lo seguo

cresce si innalza scivola

si avvolge  guizza

si scioglie

in figura movenze tratti umani.

Ti riconosco.

Sei tu.

Fiore inaspettato

leggero e impalpabile

delicato

fragile

sogno

effimero di una luce

piccola

nella notte buia.

Ti abbraccio

e cado

nel vuoto

il nulla

il nulla mi ha ammaliato

fino a perdermi.

 

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!