Il richiamo

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In questa galleria umida

tappezzata di muschio e licheni

verso un varco

azzurro

fumoso

inquieto

ho conosciuto

il richiamo

antico

di un sobbalzo doloroso

del cuore.

 

Che strano

ti aspettavo

forse ti cercavo.

 

Non tu,

idea

evanescente irreale

di un mito

compagno di una scialba esistenza

velocemente

uscita

dallo scrigno,

dall’ostrica dove perla buia

si era generata.

Un sorriso invece

tenero

delicato

con mani bianche

ingenue

tese

a cogliere il nulla che si offriva.

Occhi

silenziosi

che trafiggono

per la dolcezza

che donano

nella carezza vellutata dello sguardo.

 

Ti cerco

per poggiarmi

stanca

su di te

ma scompari

nei vapori misteriosi

dell’uscita dall’antro.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!