Istruzione o Distruzione?

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Confesso che mi fa effetto vedere che tanti lavoratori della scuola vanno in pensione. Non è l’età, per la quale non ci si può fare niente: gli anni passano e stop! è la vita, ma è il fatto che esultano di andarsene. Mi dispiace molto. La scuola non merita il giubilo da chi, sia pure per ragioni anagrafiche, la lascia.

E’ così bella la scuola! E’ allegra, è giovane, è curiosa, mantiene giovani, dona allegria, i ragazzi  regalano fantasia! Sì, certo, a volte ci sono degli allievi che fanno guadagnare il paradiso, spesso viene il collo con due giugulari gonfie come quelle di un toro al macello ma… ne vale sempre la pena! A me la scuola manca molto. La vita, nell’aurea mediocritas peraltro, ha perso di mordente, mi manca il chiasso, la campanella, i rumori indecifrabili, le cazziate fatte fintamente con gli occhi aggrottati, gli occhi sgranati  dei ragazzi. Anche i più discoli o difficili, avevano occhi profondi che talvolta, dolorosamente, raccontavano  pene troppo grandi per un cuore giovane. Era così bella la scuola! 

Certo che  l’incompetenza nella stanza dei bottoni l’ha fatta grossa: la “buona scuola”! figuriamoci! non c’era niente che potesse gratificare un po’ i professori e servire ai ragazzi. Eppoi, prendere la scuola come una partita di giro per dare contentini a musei, librerie, mostre ecc.  Che pena! Alla Scuola si è mancato di rispetto, e il Personale scolastico se ne va, esce, sì per età ma brindando,  e sbatte con dispetto la porta.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!