La fuga

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Un giorno
non lontano
anch’io
sarò
come te
in fuga.

Taglierò le radici
grandi e legnose
piccole e tenere
che in un luogo
dell’universo
avrò cresciuto.
Staccherò
con fatica
le zolle
di terra buona
che tenteranno di trattenermi.

Non ti guarderò in volto
respingerò la tua mano,
mi allontanerò dal tuo freddo calore
nulla mi tratterrà
niente mi farà voltare
mi divincolerò dalla tua presa
insistente
forse generosa
dalla tua presa
che mi strapperà i capelli
per trattenermi.

no
no
me ne andrò
senza pietà
senza ricordi
senza desideri
senza rimpianti.

Voglio cancellare
lo scritto che c’è in me
il dolore lungo
che lo accarezza
le lacrime non sgorgate
che tu mi hai rubato
il sangue rappreso
del mio cuore.

Sì ho sofferto
fino a morire dentro
fino alla fuga
per cancellare
l’emozione
perduta
di quel giorno
che mi hai
d’un colpo
spento
mentre
sorridevo appena
alla vita.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!

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