#labuonascuola3

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La mia storia di lavoro, cioè di scuola, mi permette di fare, sul “mio” blog”, alcune personali considerazioni su quello che posso conoscere oggi su #labuona scuola, così la si chiama e che cammina su Twitter con #lavolta buona.

Cominciamo dal Personale. E’ giusto che i ragazzi abbiano Maestri preparati, qualificati e di buon livello. Questo è il primo segreto per fare una “buona scuola”. Un Maestro intelligente, competente e disponibile, attento e naturalmente vocato ad essere educatore, forma di sicuro le coscienze e cresce dei bravi cittadini. Quindi è giusto che ci siano concorsi: seri, oggettivi, in mano a persone competenti e non a chi deve passare il tempo o sentirsi qualcuno. Io, nel mio passato, ho visto soggetti andare in cattedra pur essendo degli zeri al liceo e/o in università ma avevano i pedigree giusti. (Tra l’altro, questa osservazione ho potuto farla anche nel corso completo dei miei anni: non si parlava più di cattedra ma di ben altro…) Quindi, ok a questo punto.

Passiamo al punto delle assunzioni: non mi va di dire cose scontatissime ma certo è che non si può giocare con le aspettative di un cittadino. Se ad un soggetto si è data l’opportunità di intraprendere la carriera di Docente senza avvertire chiaro che nulla era sicuro, altro che mesi giorni anni punti ecc.ecc. occorre, se non ha mal meritato ( e qui i Presidi potrebbero dire la loro, visto che hanno il polso delle famiglie, degli studenti, della motivazione al lavoro, della leadership, dell’entusiasmo…) formalizzare la sua giusta aspirazione al lavoro. E’ molto grave aver illuso e fatto perdere del tempo. A me qualche volta è capitato di dire, senza preamboli, “professore, cambi mestiere, non è cosa sua!”. Certo non era un bel compito ma la difesa di un servizio dello Stato, a favore di giovani e famiglie, lo richiedeva. A seguire poi bisognava affrontare le varie( e non gradevoli ) forme di stizza di chi si aveva davanti ma pazienza! Non si può piacere a tutti. Questo punto quindi, a mio parere, si prende un bel debito.( continua)

 

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!