L’alieno

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Solo

su quella spiaggia fredda

d’inverno

hai provato

a sfiorarmi con lo sguardo.

 

L’ho avvertito

era un velluto morbido

che mi accarezzava

nella sera.

 

L’ho sentito

scendere

dentro

e invadermi

a colmarmi

di brividi e di ebbrezza

insospettata.

 

Ma tu

guardavi le stelle

perdute

l’argento amico della galassia

tutto ciò che ti apparteneva

lontano

lontano

frantumato.

 

L’antica solitudine

ombreggiava

il tuo sorriso

non potevi nasconderlo

a me

che leggevo

il tuo cuore

 

e svuotandomi

in te

afferravo

di nuovo

il calice

gelido

dell’abbandono

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!