l’è tutto sbagliato…l’è tutto da rifare

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Mi approprio del noto modo di dire di Ginettaccio Bartali, grande campione del ciclismo italiano con Fausto Coppi, per giustificare ( probabilmente solo a me stessa…) il perché ho stoppato il mio commento alla bozza di riforma della Scuola.

Non sarò nessuno, però di scuola me ne capisco ( per forza!) e a me di storie, storielle, storielline sulla scuola viene difficile raccontarmi. Comunque, stop! fermi tutti! ora si rivede tutto: la “buona scuola” cambia vestito, si ammoderna, si ringiovanisce, diventa più masticabile ed evita un bel po’ di scontento (sacrosanto) che già ha portato sfiga, come si usa dire, alle regionali almeno deludendo parecchi.

Mi viene però da buttare lì un dettaglio:ma che ne è della spending review? Quella che si doveva fare, quella che è stata propinata a grandi dosi ai cittadini italiani? Dove è finita la spending review? Non racconto nemmeno quello che ho osservato io direttamente, che è passato sulla mia pelle, che profuma di non-spending review, di clientelismo, di penose manfrine… nn racconto perché non è storia, è un autocompiacermi, è anche trovare i lati oscuri di tanto mio prossimo. .. e non lo voglio ( per ora ) fare. Diciamo che cerco di mantenere i buoni propositi, come dice papa Francesco.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!