lo specchio

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Che immagine mi rimandi?
sono io?
un viso silenzioso
fisso
immobile
lo sguardo
lontano
in un punto nascosto
dell’infinito.
sono io?
eppure rivedo
la casa
nel bosco
mangiata dalle foglie
gli assi sbrecciati
che accompagnano
la scala di legno
le finestre
con vetri oscurati
da secolari ragnatele.
E’ un sogno?
ci sono stata?
e con te?
chi eri?
chi sei?
ripetuto compagno
sempre fuggito
presente
eppure sparito.
Incerta
è la categoria che ti dipinge:
non hai fattezze
né connotati
né età
né occhi uguali
solo
un sorriso
di lamento
che gocciola
un istante
nel vuoto
lago della memoria
sei vero?
eppure
la pelle si increspa
al brivido
dell’emozione
per un frammento
di tempo
impercettibile
che con un battito di ciglia
oscura gli occhi
perduti
in un vuoto
umano
feroce
che sanguina
senza riposo.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!