L’onda

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Ho spinto la barca

fuori dalla secca

l’ho guidata

a fatica

sul pietrisco

di sassi informi

lucidi

neri grigi e bianchi.

 

Ho poi sfidato

gli spruzzi di schiuma

dell’onda

e ho guardato

la  distesa inquieta

che si preparava

a catturarmi.

 

anche se mi divorerà

nel suo abbraccio

gelido

potente

instancabile

guarderò davanti

fino a scorgere

il bagliore

della lunga eterna falce

che mi toglierá

col respiro

la nostalgia

di te.

 

E senza resistenza

chiuderò

gli occhi

sul  sogno triste

che mi ha illuso

il cuore.

 

 

 

 

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!