Va là che ti premio…

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“Premio per raggiungimento obiettivi”: è una dicitura usata nella pubblica amministrazione che permette di dare soldi pubblici a soggetti che, normalmente, hanno già una ragguardevole (e certamente giusta, suppongo) retribuzione.

Accettabile se in termini comprensibili (es. entro due/tremila € e mi lancio…) ma molto discutibile quando tocca cifre del tutto esagerate.

Sono soldi pubblici! Occorre trattarli con mille riguardi! potrebbero servire per i servizi o per chi sta davvero in difficoltà! Che merito si ha a fare il proprio dovere? quello per cui si è pagati? è come se il panettiere che fa un pane sano e buono facesse qlcs di eccezionale, o un elettricista fosse un eroe per accendere le lampadine spente o un medico fosse da nobel per non mandare all’altro mondo con le sue cure un paziente o un ingegnere diventasse Cavaliere di Gran Croce per non lasciare le città al buio…tanto per fare un esempio.
L’Italia va curata! anche in queste ingiustizie che la rendono un Paese ancora più malato!

E per ritornare al tema, mi “sovvengono” le “buone pratiche” della Pubblica Amministrazione, che naturalmente portavano difilato al premio, e che, nel campo che mi competeva, riguardavano il cosiddetto risparmio della spesa pubblica subito tradotto in soldoni in meno classi, meno cattedre, meno opportunità ai diversamente abili, più  impersonalità nel mare magnum di classi assemblate, vulgo “pollaio”.

Ecco, si risparmiava in un certo Stato, così. Mai un taglio ai privilegi, agli stipendi regalati, ai denari pubblici sperperati, all’inutile dell’inutile per l’inutile portato a spasso da anonime clientele senza meriti.

gabriella rosso

evergreen, ovviamente!